L’opera è dedicata a cinque intense storie di vita di persone le cui biografie sono state a lungo ignorate o volutamente messe a tacere. Il libro racconta di una giovane donna che, entrando in convento, compie un passo verso la libertà; di un organista, compositore e scrittore che trova riconoscimento solo lontano dalla propria terra; di una madre che, dopo la Prima guerra mondiale, abbandona la famiglia; di una direttrice scolastica coinvolta in conflitti politici e ideologici; e di un figlio illegittimo che viene deportato e riesce a sfuggire per poco all’“eutanasia” nazista. Attraverso questi ritratti biografici, Rut Bernardi illumina destini individuali inseriti nel contesto dei grandi mutamenti sociali, politici e storici, restituendo voce a persone a lungo escluse dalla memoria collettiva.
„Totgeschwiegene Leben“ è stato pubblicato originariamente nel 2020 in lingua ladina con il titolo „Vites scutedes via. Essays letereres“ e ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del concorso letterario „Scribo. Auturs ladins scrí“ promosso dalla Cultura ladina della Provincia di Bolzano.