Johann Sebastian Bach
Concerto per oboe d‘amore e orchestra in La Maggiore, BWV 1055
Frank Martin
Polyptyque per violino e due piccole orchestre d‘archi
Arthur Honegger
Sinfonia n.2, H.153
L’Accademia d’archi offre come sempre un programma estremamente raffinato: il direttore e virtuoso dell’oboe Heinz Holliger eseguirà con l’orchestra il Concerto per Oboe d’amore in la maggiore BWV 1055 di J. S. Bach, un concerto di fatto perduto, estrapolato dalla trascrizione autografa per clavicembalo dello stesso Bach.
Il violinista Sebastian Bohren affronta invece Polyptyque del compositore Frank Martin, che ha la particolarità di dividere l’organico in due piccole orchestre d’archi. Martin lo scrisse su richiesta del grande solista Yehudi Menuhin e del direttore Edmond de Stoutz, ma non volendosi confrontare con la tradizione del concerto per violino – temendo in particolare il confronto con Bach – decise di orientarsi su una suite di pezzi brevi ispirati al polittico di Duccio di Buoninsegna, la Maestà.
Infine, la poco conosciuta Sinfonia n. 2 di Arthur Honegger, per orchestra d’archi, con una suggestiva parte di tromba ad libitum.