[{"@id":"http://eventi.comune.bolzano.it/easyvocs/object/21407","@type":["http://schema.org/Event"],"http://schema.org/name":[{"@value":"Immigrant Sisterhood","@language":"it"}],"http://schema.org/image":[{"@value":"filename: Senza titolo-1.jpg,url: http://eventi.comune.bolzano.it/var/sensor/storage/images/applicazioni/agenda/calendario/immigrant-sisterhood/285014-1-ita-IT/Immigrant-Sisterhood.jpg,mime_type: image/jpeg,width: 700,height: 400","@language":"it"}],"http://schema.org/description":[{"@value":"<p>\nIl Centro per la Pace del comune di Bolzano, sotto la gestione della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, <br />ha il piacere di invitarvi all’inaugurazione della mostra “Immigrant Sisterhood” </p><p>giovedì 31 ottobre,  ore 18.00 presso la Biblioteca Culture del Mondo, via del Macello 50, Bolzano</p><p>Intervengono:</p>\n<ul>\n\n<li>Sabine Tiefenthaler, curatrice della mostra</li>\n\n<li>Gemma Lynch, fotografa</li>\n\n</ul>\n<p>Immigrant Sisterhood fa parte di un progetto di ricerca etnografico-partecipativa in cui giovani donne richiedenti asilo vogliono mostrare diversi aspetti della loro vita nei centri di accoglienza.</p><p>Le opinioni e le voci delle donne con un background migratorio sono raramente incluse nel discorso pubblico e la loro situazione è ampiamente ignorata. Nelle rappresentazioni visive dominanti,</p><p>le donne rifugiate sono spesso ridotte a essere vittime indifese e vulnerabili. Queste immagini contribuiscono a mantenere stereotipi di genere dannosi che spesso banalizzano la violenza contro le donne.</p><p>Il progetto PhotoVoice mira a focalizzarsi sulle prospettive delle donne rifugiate e sulla complessità delle loro esperienze e dei loro bisogni.</p><p>Il metodo utilizzato, chiamato PhotoVoice, combina fotografia, focus group e azione sociale e mira ad evidenziare i punti di forza e le sfide di una comunità emarginata attraverso la discussione e le riflessioni proprio a partire dalle immagini scattate dalle protagoniste. Le giovani donne sono state coinvolte nell'intero processo: hanno sviluppato le loro domande di ricerca, hanno imparato le tecniche fotografiche, hanno scattato foto del loro mondo con macchine fotografiche in bianco e nero, le hanno sviluppate in camera oscura e hanno creato narrazioni attraverso le loro foto.</p><p>Il team del progetto è composto da <strong>Sabine Tiefenthaler</strong>, dottoranda presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, dalla fotografa e produttrice <strong>Gemma Lynch</strong> e da giovani donne nigeriane provenienti da un centro di accoglienza nel sud Italia. I risultati sono stati diffusi attraverso vari canali (<a  href=\"http://www.diespinnerei.com\" title=\"Link a www.diespinnerei.com\" >www.diespinnerei.com</a>) con l'obiettivo di creare una consapevolezza più sensibile della situazione specifica delle donne nei centri di accoglienza in Italia.</p><p>Per eventuali domande potete rivolgervi a Nicole Pozzi, coordinamento Centro per la Pace 0471 304 757 oppure 337 109 98 46.</p><p>---------------------------------------------------------------------------------------------</p><p><strong>La mostra sarà esposta fino a sabato 30 novembre 2019 ed è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca.</strong></p>","@language":"it"}],"http://schema.org/startDate":[{"@value":"2019-10-31T18:00:00+01:00","@language":"it"}],"http://schema.org/endDate":[{"@value":"2019-11-30T20:00:00+01:00","@language":"it"}],"http://schema.org/location":{"@type":"http://schema.org/Place","http://schema.org/address":"Via Macello, Salorno, Oltradige-Bassa Atesina, Bolzano, Trentino-Alto Adige, 39040, Italia"}}]