Non abbiamo risposte sufficienti se non quella di provare a rendere ciò che per ciascuno di noi ha significato avere avuto “l’esperienza di Pasolini” dopo averlo incontrato in un film, in un romanzo, in una poesia.
Il nostro gruppo artistico si cimenta sempre attraverso un tema annuale e giocoforza il tema era questo e non avrebbe potuto essere altrimenti; il centenario della nascita ci ha infatti chiamato ad una ricerca particolarmente impegnativa.
Eccoci perciò a presentare la nostra mostra con i riferimenti più vari che spaziano tra cinema, poesia, politica, letteratura e aforismi.
Confidiamo di avere reso omaggio ad una Persona che ha fatto della propria ricerca ed esperienza di vita un’eredità importante a disposizione di chi la voglia raccogliere, e che la mostra trovi una corrispondenza emotiva e partecipata in chi verrà a visitarla. In questo senso ci esponiamo ancora una volta, come lo stesso Pasolini insegna.
“Il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.
Pier Paolo Pasolini
Il gruppo artistico “Amici dell’Arte”